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Galleria Palatina di Palazzo Pitti
e Galleria degli Uffizi
22 maggio - 17 ottobre 2010
Firenze e il Caravaggio: un’associazione azzardata?
Passò il Caravaggio da Firenze?
Vide, come è stato anche suggerito, i meravigliosi acquerelli botanici di Jacopo
Ligozzi nella raccolta dei Medici?
Certo è che frequentò a Roma il palazzo Firenze, da dove l’ambasciatore cardinal
Del Monte intratteneva rapporti col granduca Ferdinando I de’ Medici. Se gli interrogativi
restano per ora senza risposta, si sa che già intorno alla fine del Cinquecento
giunsero agli Uffizi splendidi dipinti del Caravaggio, il Bacco e la Medusa; e altri (due se non tre) i Granduchi, ne acquisirono nel tempo, rivelandosi
precoci e convinti estimatori - soprattutto Cosimo II - del controverso pittore
lombardo e dei suoi seguaci e imitatori.
La presenza in città di importanti artisti come Artemisia Gentileschi, Battistello
Caracciolo, Theodor Rombouts, i diretti rapporti con artisti come Gerrit Honthorst,
Bartolomeo Manfredi e Jusepe Ribera diedero luogo a un’intensa “stagione” caravaggesca
che sedimentò un numero straordinario di dipinti alla corte e nella città che
ancora oggi vanta, dopo Roma, la più cospicua raccolta di quadri caravaggeschi
al mondo. Proprio Gerrit Honthorst (l’Adorazione dei pastori, oggi agli Uffizi, sia pure fortemente danneggiata dalla bomba di via dei Georgofili
del 1993), insieme a Cecco del Caravaggio (la Resurrezione di Cristo, Art Institute di Chicago) e allo Spadarino, è il protagonista di un episodio
tra i più importanti di ricezione della pittura caravaggesca al di fuori di Roma,
ovvero la decorazione della Cappella Guicciardini di Santa Felicita - progettata
ma mai completata - della quale si intende offrire per la prima volta una ricostruzione
virtuale.
Grazie dunque al cospicuo patrimonio fiorentino di opere del Caravaggio e al
nucleo di
pittura caravaggesca e grazie ai numerosi prestiti accordati, due dei massimi
musei del Polo Museale Fiorentino, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina,
ospiteranno, in occasione delle celebrazioni per il IV centenario della morte
del Caravaggio, la mostra Caravaggio e caravaggeschi a Firenze. A quarant’anni dalla pionieristica mostra curata da Evelina Borea, l’evento
consentirà di presentare oltre cento quadri, noti e meno noti, alla luce dei dati
emersi in seguito a ricerche, documenti e nuove attribuzioni che hanno modificato
il panorama critico e l’apprezzamento del pubblico.
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